Primo giorno: Narita

Dopo un estenuante viaggio volante eccoci finalmente sul suolo Nipponico.

Ci accolgono tre cartelli in lingue diverse che recano la scritta a caratteri cubitali: “BENVENUTI IN GIAPPONE!” e ci avviciniamo alla prima toilette su terra straniera: evviva le prime istruzioni!

Dovete sapere che esistono bagni e bagni. Qui esistono bagni e bagni japanese-style! Quando entrate in un bagno normale vi chiudete la porta dietro e così via, quando entrate in un bagno japanese-style, la porta si chiude da sola ed è la tecnologa meno incredibile che vi si trova davanti.

Leggete bene le istruzioni e guardate bene dove mettere i piedi, le turche giapponese vanno usate al contrario, con la faccia rivolta verso il muro, e non la porta.

In caso di tazza non stupitevi se sarà riscaldata e cercate di capire bene quale pulsante spegnere alla fine… perché se sbagliate potrebbe partire anche la musica! 😛

Ci sono ancora un sacco di cose da dire sui cessi giapponesi, ma ve le sveleremo man mano durante la vacanza!

Terminato il primo approccio con i gabinetti (assolutamente essenziale alla sopravvivenza) ci avviamo verso i controlli doganali, uscendone dopo un’ora di fila interminabile in stile Gardaland con tanto di cartelli che annunciamo quanto manca in base all’ubicazione.

Tutto questo per una foto con una webcam (cheese!) e una schedatura delle tue impronte digitali. Sai mai…

Ovviamente le nostre valigie sono state già consegnate dai rulli, ma le signorine ce le hanno messe gentilmente sotto un cartello con il nome del nostro volo. Facciamo per rubarcele, ma veniamo intercettati da una hostess di terra che ci squadra da testa a piedi. La convinciamo abbastanza facilmente che sono le nostre, ma attenzione: non si scappa a questi giapponesi :D.

Il nostro ryokan si trova a Ueno, un quartiere molto carino abbastanza in centro, seguendo le
direzioni trovate sul sito, decidiamo di prendere lo Skyliner (Skai-lai-na!), che in soli un’ora e due minuti (di cronometro! Ma come fanno a calcolare gli orari di arrivo così precisamente?) ci porta alla stazione del treno di Ueno.

Meno fortuna abbiamo con il tassista: innanzitutto bisogna dire che Tokyo è piena di taxi, ma per prenderlo dovete praticamente infilarvici a forza!

Superata la fase di imbarazzo generale data dalla totale assenza di comunicazione (chi l’ha detto che i giapponesi parlano l’inglese? I tassisti per ora no) e dal fatto che non avevamo il nome del nostro albergo scritto in Kanji (ideogrammi usati in Giappone) il taxi (dite ta-ku-shi, altrimenti non vi capiscono) improvvisamente si dirige in cinque minuti verso il nostro ryokan. Costo della corsa: 710¥, tutto sommato economico.

Lieve Digressione sulle guide turistiche

Arrangiamo una cena in un negozietto di ramen: la “Lonely Planet” dice: se non sapete cosa mangiare, infilatevi in un ristorantino e chiedete dei ramen. Non è ovviamente così facile.

  1. Dovete trovare un posto dove mangiare, ma se state a Ueno è pieno.
  2. Dovete sapere come si scrive ramen. Noi l’abbiamo trovato scritto in katakana (un altro degli alfabeti usati dai giapponesi, vi consiglio di imparare qualche carattere).
  3. Dovete dirgli quale volete. Il ramen è una super zuppa dove si può infilare potenzialmente tutto.
  4. Dovete riuscire ad associare il piatto con il nome scritto su una macchinetta che emette fogliettini, unico modo per pagare in questi posti dove il cuoco NON gestisce anche la cassa.

Come siamo riusciti a fare una cosa del genere? Con l’aiuto di un simpatico giapponese, che ci ha detto quale tasto schiacciare indicando due piatti di ramen a caso (vai a capire gli ingredienti scritti in giapponese!). Alla fine ha fatto anche i complimenti a Luca per come teneva le bacchette! Ha detto qualche cosa sul primo ministro giapponese che non abbiamo capito… mistero.

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1 Commento

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Una risposta a “Primo giorno: Narita

  1. Fede

    Viva i giapponesi politicizzati 😀 Dovevate rispondergli con qualche boutade sul nostro primo ministro.

    Attendo con ansia i katakana per scrivere ramen. Evidentemente possono salvare la vita!

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