Secondo giorno: Ueno e la festa di primavera

Avete mai dormito su un tatami? Sapete cos’è un tatami? Neanche noi lo sapevamo prima di venire in Giappone (bugia!) ma è stato lo stesso un’esperienza a metà tra il comodo e il traumatico. Traumatico perché si dorme per terra, comodo perché in Giappone la terra è meno dura, grazie a delle comode stuoie incastrate nel pavimento su cui viene appoggiato un futon, una sorta di coperta fatta di materiale morbidissimo ma a noi ignoto.

Dopo una colazione giapponese a base di uovo crudo e pesce per Luca, e di marmellata per Valez, ci dirigiamo alla festa di primavera del parco di Ueno!

Spettacolare! Un sacco di persone, i ciliegi in fiore, i giapponesi che fanno picnic ma… piove.

Cosa si fa quando piove e il vento è circa a 130Km/h?

  1. Si cerca un luogo riparato;
  2. Si entra e lo si visita per la durata della tempesta.

Entriamo al Museo Nazionale di Tokyo e ci perdiamo tra i dipinti del periodo Edo e i vasi, i vasi, i vasi, le katane, le katane, le katane…
Sorge solo un problema: il museo è immenso, composto da quattro padiglioni e un giardino e noi siamo entrati alle 11, dove possiamo cibarci?
I corvi! I corvi! Cacciamo i corvi con utensili del 10.000 A.C.! No, non si può perché un cartello ci avvisa che “THE BIRDS SURVIVE” (vedi foto). Meno male che un chioschetto ci salva offrendoci biscotti fatti a mano al burro.

Dopo essere usciti dal museo torniamo verso le bancarelle della festa popolare dove assaggiamo tra giapponesi alticci yakitori e calamari alla piastra. Ottimi i primi, nauseabondi i secondi.

A Valez viene regalato un coniglietto morbidoso al profumo di fragola e Luca vince una medaglia come “osservatore di ciliegi”! Ma come avranno fatto?

Cena tranquilla nel Ryokan e serata ad aggiornare il blog.

Speriamo vi abbia soddisfatto!

Se siete arrivati fino a qui…
ARIGATOOO GOZAIIIMASSSSSU!!! 😉

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3 commenti

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3 risposte a “Secondo giorno: Ueno e la festa di primavera

  1. Achievement unlocked: guardatore di CIGLIEGLI™

  2. Tania

    LOL…
    il faccino di Luca era stile “disgusto da calamaro nauseabondo” o deluso da “voglio anch’io un coniglietto al sapore di fragola?” 😀

    • Era proprio “disgustato da calamaro nausabondo”. Meno male che non sono stato male…

      Ho anche dovuto mangiarlo tutto per fare un piacere al tizio del botteghino (che mi osservava!) 😀

      (Luca)

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