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Quindicesimo giorno: ritorno a Tokyo

Oggi è una di quei giorni in cui non abbiamo molto da scrivere, perché è perlopiù una giornata di viaggio, quindi faremo un riassunto delle puntate precedenti. No, occhei, scherziamo (circa)!

Elencheremo solo curiosità a caso, tipo:

A. Lo sapevate che da Mr. Donut c’è il free refil? (quando finisci la tua tazza di caffè puoi prenderne quanto ne vuoi).

B. Lo sapevate che non esistono Onighiri al tonno?

Abbiamo mangiato 4.000¥ di onighiri per dirvelo. Di sicuro esistono onighiri di ogni tipo e con qualsiasi cosa vogliate, ma dovete anche essere capaci di dirlo. Noi non eravamo capaci. Abbiamo ordinato a caso da un menù. LOL

C. Lo sapevate che se entrate in un negozio di Akihabara non sarete sicuri di uscire dalla stessa uscita? Molti posti sono composti anche da tre edifici attaccati e con diverse scale al loro interno, potete assolutamente perdervi passando da uno all’altro.

D. Lo sapevate che se siete in un albergo giapponese potreste trovarvi in una stanza usata come “uscita di sicurezza”? Noi ne abbiamo una immensa, ma demarcata come via di fuga: di fianco alla nostra finestra abbiamo un cartello che spiega come imbragarsi e buttarsi giù (si, in pratica “bungeeee”) in caso di incendio. Fico. Ah c’è anche la carrucola.

E. Lo sapevate che se guardate la pubblicità giapponese alla TV per più di cinque minuti poi dopo cinque giorni morirete? non è vero, ma avrete incubi. Se guardate le soap opera andrà anche peggio, sono recitate malissimo.

F. Lo sapevate che… okei, basta, la smettiamo.

La notte trascorsa in ostello è stata tranquilla (tranne urla nella notte a caso) e stamattina abbiamo fatto amicizia con una coppia di ragazzi inglesi. Il posto era molto pulito e carino, ma più che un ostello era una casa comune. Ci siamo divertiti e abbiamo anche segnato su un immensa cartina da dove venivamo: eravamo i primi da Milano! 😀

Salutati i nostri nuovi amici ci siamo avviati verso la stazione per prendere il treno verso Tokyo (tratta: Nara –> Kyoto –> Tokyo). Dopo la colazione da Mr. Donut (molto Homer Simpson) andiamo in stazione, sfuggendo così al terribile tempo di oggi (fredddddooooooo e piovoso). A Kyoto abbiamo giusto il tempo per prendere il bento e via: verso Tokyo!

Torniamo al nostro Ryokan di fiducia, che ci riserva una super stanza gigante (con uscita di sicurezza™) e dopo una veloce doccia: via a fare shopping folle ad Akhiabara!

Ma qui purtoppo non possiamo dirvi niente altro perchè siamo rimasti così frastornati dal tutto che non ci ricordiamo più nulla! In più non abbiamo effettivamente fatto nulla, se non compere a destra e manca. Se vi piacciono le action figure, i manga, i video game e tutti gli annessi e connessi questo è il vostro paradiso.

Una nota interessante l’ha avuta la cena, perché ci siamo infilati in un posto con un’insegna carina raffigurante tre onighiri. Piccolo problema la cameriera non sapeva nessuna parola di inglese, ma proprio zero.

Come vi abbiamo già accennato abbiamo indicato a caso il menu degli onighiri, prendendo due birre, infatti siamo un po’ ubriachi. In più avevamo ancora fame, per cui Valez si è fatta portare una Potato Salad (l’unica cosa che Luca è riuscito a leggere in katakana dal menu) e Luca una Zaru Soba, pasta di grano saraceno freddo che ha condito con troppo Wasabi. E’ stato quasi male dall’intensità del condimento!

Che serata interessante… ci scusiamo con i lettori per l’inutilità del post! 😛

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